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Independently Published
La Bestia
Product Code:
9798674640653
ISBN13:
9798674640653
Condition:
New
$22.29
La follia, quella Bestia che ti assale e non ti molla, che quando hai 27 anni ti ricoverano, demenza senile precoce ed entri in Manicomio. Il Manicomio dove in quegli anni neri, il 1937, entrano coloro che fanno brutto, che dormono per strada, che sono autistici, che sono preda della Bestia.
Che i letti avevano manette per fermare i piedi e le caviglie, dove il materasso aveva un buco e sotto la padella.
Dove nel 1937 ti facevano endovene latte e zolfo per portarti la temperatura a 40,5 per 4 giorni a fila e settimana dopo di nuovo per tre settimane, dove nel 1939, inventato l'elettroshock, ti mettevano tutti fili come sulla sedia elettrica e tre scosse al giorno per tre giorni e per tre settimane.
Mamma ci fu 10 volte in media per un anno e mezzo. Mamma ? stata tutto per me.
E' arrivato!
Fu luce e venni io.
Il mio primo vagito.
E' tutto bagnato.
Gote rosse.
Peluzzi umidi in testa.
E' lui!
S? sono io!
Ora siamo due.
Io e lei.
Io ed lui.
Ci mettono vicini. Ora a 79 anni, i ricordi sono dentro il sacco e frullano come passerotti ed ogni tanto ne faccio volare uno e scrivo, scrivo, deve rimanere traccia di mamma, di me, di tutta la mia storia, di chi stava vicino a mamma e dei tempi bui della guerra. L'affondamento della Principessa Mafalda verso l'Argentina, l'affondamento a Cesenatico della Consolata.
Traccia di tutto quello che ho sentito raccontare, io bimbo, la sera dalle donne nell'aje ognuna sulla sua sedia a sferruzzare ed ascoltare alla radio l'opera.
Di tutto un poco, del mio borgo Bussecchio, dell'orfanotrofio dove fui rinchiuso a sei anni. I ricordi son belli, brutti, cos? cos?. Anche i brutti amo, ch? son quelli che mi han formato, poi rivedendo i belli son gioie gioiose, son fuochi d'artificio che illuminano la notte. I primi sessi, quelli che non sai come si fa, ricordo monello!
Di tutto un poco.
Che i letti avevano manette per fermare i piedi e le caviglie, dove il materasso aveva un buco e sotto la padella.
Dove nel 1937 ti facevano endovene latte e zolfo per portarti la temperatura a 40,5 per 4 giorni a fila e settimana dopo di nuovo per tre settimane, dove nel 1939, inventato l'elettroshock, ti mettevano tutti fili come sulla sedia elettrica e tre scosse al giorno per tre giorni e per tre settimane.
Mamma ci fu 10 volte in media per un anno e mezzo. Mamma ? stata tutto per me.
E' arrivato!
Fu luce e venni io.
Il mio primo vagito.
E' tutto bagnato.
Gote rosse.
Peluzzi umidi in testa.
E' lui!
S? sono io!
Ora siamo due.
Io e lei.
Io ed lui.
Ci mettono vicini. Ora a 79 anni, i ricordi sono dentro il sacco e frullano come passerotti ed ogni tanto ne faccio volare uno e scrivo, scrivo, deve rimanere traccia di mamma, di me, di tutta la mia storia, di chi stava vicino a mamma e dei tempi bui della guerra. L'affondamento della Principessa Mafalda verso l'Argentina, l'affondamento a Cesenatico della Consolata.
Traccia di tutto quello che ho sentito raccontare, io bimbo, la sera dalle donne nell'aje ognuna sulla sua sedia a sferruzzare ed ascoltare alla radio l'opera.
Di tutto un poco, del mio borgo Bussecchio, dell'orfanotrofio dove fui rinchiuso a sei anni. I ricordi son belli, brutti, cos? cos?. Anche i brutti amo, ch? son quelli che mi han formato, poi rivedendo i belli son gioie gioiose, son fuochi d'artificio che illuminano la notte. I primi sessi, quelli che non sai come si fa, ricordo monello!
Di tutto un poco.
Author: Davide Benini |
Publisher: Independently Published |
Publication Date: Aug 12, 2020 |
Number of Pages: 168 pages |
Binding: Paperback or Softback |
ISBN-10: NA |
ISBN-13: 9798674640653 |
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La Bestia
$22.29
La follia, quella Bestia che ti assale e non ti molla, che quando hai 27 anni ti ricoverano, demenza senile precoce ed entri in Manicomio. Il Manicomio dove in quegli anni neri, il 1937, entrano coloro che fanno brutto, che dormono per strada, che sono autistici, che sono preda della Bestia.
Che i letti avevano manette per fermare i piedi e le caviglie, dove il materasso aveva un buco e sotto la padella.
Dove nel 1937 ti facevano endovene latte e zolfo per portarti la temperatura a 40,5 per 4 giorni a fila e settimana dopo di nuovo per tre settimane, dove nel 1939, inventato l'elettroshock, ti mettevano tutti fili come sulla sedia elettrica e tre scosse al giorno per tre giorni e per tre settimane.
Mamma ci fu 10 volte in media per un anno e mezzo. Mamma ? stata tutto per me.
E' arrivato!
Fu luce e venni io.
Il mio primo vagito.
E' tutto bagnato.
Gote rosse.
Peluzzi umidi in testa.
E' lui!
S? sono io!
Ora siamo due.
Io e lei.
Io ed lui.
Ci mettono vicini. Ora a 79 anni, i ricordi sono dentro il sacco e frullano come passerotti ed ogni tanto ne faccio volare uno e scrivo, scrivo, deve rimanere traccia di mamma, di me, di tutta la mia storia, di chi stava vicino a mamma e dei tempi bui della guerra. L'affondamento della Principessa Mafalda verso l'Argentina, l'affondamento a Cesenatico della Consolata.
Traccia di tutto quello che ho sentito raccontare, io bimbo, la sera dalle donne nell'aje ognuna sulla sua sedia a sferruzzare ed ascoltare alla radio l'opera.
Di tutto un poco, del mio borgo Bussecchio, dell'orfanotrofio dove fui rinchiuso a sei anni. I ricordi son belli, brutti, cos? cos?. Anche i brutti amo, ch? son quelli che mi han formato, poi rivedendo i belli son gioie gioiose, son fuochi d'artificio che illuminano la notte. I primi sessi, quelli che non sai come si fa, ricordo monello!
Di tutto un poco.
Che i letti avevano manette per fermare i piedi e le caviglie, dove il materasso aveva un buco e sotto la padella.
Dove nel 1937 ti facevano endovene latte e zolfo per portarti la temperatura a 40,5 per 4 giorni a fila e settimana dopo di nuovo per tre settimane, dove nel 1939, inventato l'elettroshock, ti mettevano tutti fili come sulla sedia elettrica e tre scosse al giorno per tre giorni e per tre settimane.
Mamma ci fu 10 volte in media per un anno e mezzo. Mamma ? stata tutto per me.
E' arrivato!
Fu luce e venni io.
Il mio primo vagito.
E' tutto bagnato.
Gote rosse.
Peluzzi umidi in testa.
E' lui!
S? sono io!
Ora siamo due.
Io e lei.
Io ed lui.
Ci mettono vicini. Ora a 79 anni, i ricordi sono dentro il sacco e frullano come passerotti ed ogni tanto ne faccio volare uno e scrivo, scrivo, deve rimanere traccia di mamma, di me, di tutta la mia storia, di chi stava vicino a mamma e dei tempi bui della guerra. L'affondamento della Principessa Mafalda verso l'Argentina, l'affondamento a Cesenatico della Consolata.
Traccia di tutto quello che ho sentito raccontare, io bimbo, la sera dalle donne nell'aje ognuna sulla sua sedia a sferruzzare ed ascoltare alla radio l'opera.
Di tutto un poco, del mio borgo Bussecchio, dell'orfanotrofio dove fui rinchiuso a sei anni. I ricordi son belli, brutti, cos? cos?. Anche i brutti amo, ch? son quelli che mi han formato, poi rivedendo i belli son gioie gioiose, son fuochi d'artificio che illuminano la notte. I primi sessi, quelli che non sai come si fa, ricordo monello!
Di tutto un poco.
Author: Davide Benini |
Publisher: Independently Published |
Publication Date: Aug 12, 2020 |
Number of Pages: 168 pages |
Binding: Paperback or Softback |
ISBN-10: NA |
ISBN-13: 9798674640653 |